ESECUTIVO UIL SCUOLA A TRENTO: Mettere in moto le idee, togliere burocrazia, essere vicini alle persone

18 OTTOBRE 2016 

Mettere in moto le idee, togliere burocrazia, essere vicini alle persone

ESECUTIVO UIL SCUOLA A TRENTO 

Non sono i tavoli di confronto l’obiettivo del dialogo ma lo strumento per realizzare l’obiettivo di modifica di molti aspetti della legge 107 a partire da quelli che invadono il campo della contrattazione.

Mettere in moto le nostre idee, togliere burocrazia, essere vicini alle persone – così Pino Turi nella sua relazione conclusiva all’esecutivo Uil Scuola a Trento.

Una riunione operativa, quella che si è svolta nel capoluogo trentino, nella quale l’organo di indirizzo del sindacato ha definito le linee guida dell’azione sindacale nelle relazioni con il Governo e in vista della prossima conferenza di organizzazione.

La 107 è una legge sbagliata e le leggi sbagliate si cambiano – ha detto Turi. Perché la 107 non ci piace? Perché impone una regressione – ha aggiunto – fa venire meno un principio fondamentale, quello della scuola comunità, basata sull’autonomia.Pensare a insegnanti condizionati, ad una libertà di insegnamento limitata, significa togliere il valore fondante della scuola, così come scritta nella costituzione. La scuola è oasi di libertà.

Solo recentemente le nostre proposte, ed un impegno serio per aprire un dialogo con il Ministro, stanno producendo i primi risultati. Abbiamo chiara consapevolezza che da questo dialogo dovranno scaturire risultati concreti per le persone.

Non sono i tavoli di confronto l’obiettivo del dialogo – ha detto chiaramente Turi – ma lo strumento per realizzare l’obiettivo di modifica di molti aspetti della legge 107 a partire da quelli che invadono il campo della contrattazione.

L’intervento del Governo sulla scuola – si legge nel documento finale dell’esecutivo – lascia sostanzialmente inalterata la struttura dell’impianto di sistema ed interviene, impropriamente, sui rapporti, sui diritti e sulle prerogative del personale docente, ATA e dirigente scolastico, stravolgendone l’impostazione autonoma e di autogoverno delle istituzioni scolastiche. Incide, sostanzialmente, proprio su quegli aspetti che, invece, rappresentano il presupposto indispensabile e di rango costituzionale per poter realizzare una vera buona scuola.

L’incontro con il Ministro ha evidenziato un cambio di strategia – ha detto ancora Turi – certamente motivato dalle contingenze politiche generali, ma anche dalle esperienze non certo esaltanti del primo anno di applicazione della legge.

Va evidenziato che – anche prima di quanto concordato, ha precisato il segretario generale – si sono già svolti i primi incontri con i primi importanti elementi positivi: la definizione dell’organico, le assunzioni del personale ATA e l’attivazione, sia pure contenuta numericamente di assistenti tecnici (500) nella scuola primaria.

I tavoli concordati, che riprenderanno il prossimo 2 novembre, dovranno trovare soluzioni per modificare:
– gli errori sulla mobilità, che potranno essere attenuati dall’incremento dei posti in organico per effetto del passaggio in quello dell’autonomia di circa 25.000 posti;
– la chiamata diretta che va ricondotta al contratto e gli aspetti relativi alla formazione del personale
– il rinnovo del contratto.

Le notizie che pervengono dalla Presidenza del Consiglio – per l’Esecutivo Uil Scuola – meritano una particolare attenzione per verificare e quantificare le risorse disponibili per il rinnovo del contratto dei lavoratori del pubblico impiego che, in gran parte sono nel comparto della scuola, ricerca, università e Afam. Prioritarie, insieme alle risorse, anche le modifiche normative per liberare la contrattazione dai vincoli legislativi di questi lunghi anni di blocco economico e normativo.

PRESENTATO IL PIANO NAZIONALE SULLA FORMAZIONE. INDIFFERIBILE RINNOVO DEL CONTRATTO.

INFORMATICONUIL. CT. 14 ottobre 2016
SCUOLA| E’ il rinnovo del contratto la sede giusta per affrontare questo tema
Presentato il piano nazionale sulla formazione
Uil: tutte le attività formative perdono di senso se l’autonomia professionale viene limitata, se la libertà viene contratta, se il giudizio personale viene imbavagliato.

La conferenza di presentazione del piano nazionale sulla formazione ha evidenziato alcuni punti salienti su cui da tempo la UIL scuola punta l’attenzione. 
I buoni insegnanti conoscono bene ciò che insegnano, spendono passione per coinvolgere gli studenti, sanno lavorare in team e collaborano con le altre scuole e con le famiglie.
Necessitano per questo di misure continue di sostegno per lo sviluppo professionale, che partendo dalla formazione iniziale prima, il reclutamento poi traguardi la valorizzazione del contributo di ognuno alla comunità professionale di appartenenza e attraverso questa alla comunità educante nel suo complesso. 
Tutte le attività formative perdono di senso se l’autonomia professionale viene limitata, se la libertà viene contratta, se il giudizio personale viene imbavagliato.
Lo hanno dimostrato a suon di slide e di interventi nella lingua di Albione, gli esperti internazionali tutti concordi nell’identificare nell’autonomia scolastica, nella carriera e nello sviluppo professionale le reali opportunità di crescita anche per migliorare i livelli di apprendimento degli studenti. 
Ci viene da notare però che proprio in concomitanza con l’attuazione dei principi generali della legge 107 questi valori risultino fortemente depauperati, l’obbligo viene scambiato con un numero di ore definito, da realizzarsi all’interno di una progettazione di ambito territoriale scolastico, che risponde ad una dimensione amministrativa e non culturale, caratterizzato da adempimenti burocratici, (registrazione degli sviluppi di processo, documentazione dei percorsi, rendicontazione sulle ricadute didattiche) che tolgono tempo e risorse proprio alla cura della relazione educativa, orientato verso l’esterno, rivolto ad agenzie formative che, nella nostra esperienza, non hanno garantito reali capacità di confronto con il mondo scolastico.
Per un’efficace formazione in servizio, bisogna tenere conto dei diritti dei lavoratori oltre che dei loro doveri, superare approcci ideologici, liberarli da fini diversi da quelli prettamente professionali, contrastare la demotivazione, quale risposta ad un obbligo freddamente calato dall’alto, che abbiamo conosciuto e già soppresso per gli esiti fallimentari.
La formazione imposta e decisa unilateralmente è solo uno spreco di risorse che servono solo ai relatori e, giammai ai fruitori.
La sede del rinnovo contrattuale che faccia sintesi di tutti gli elementi propri della professionalità e della specifica funzione professionale e’ quella più indicata; non può una legge intervenire a gamba tesa su tale materia prefigurando nuovi carichi di lavoro già pesanti.
Più interessante, e da ampliare, è la scommessa che delinei, attraverso la formazione una carriera professionale fondata sulla esperienza lavorativa e sulla formazione continua, da mettere a punto anche con un uso più saggio e funzionale dei finanziamenti disponibili.
Una seria ed attenta riflessione è necessaria, lasciando nel frattempo che la formazione venga regolamentata ancora secondo il principio della attività funzionale all’insegnamento, e del relativo monte ore annuo.

il Piano: http://www.slideshare.net/miursocial/piano-per-la-formazione-dei-docenti-il-documento
Le slide di sintesi: http://www.slideshare.net/miursocial/piano-per-la-formazione-dei-docenti-2016-2019piano-per-la-formazione-dei-docenti-il-documento-2-638piano-per-la-formazione-dei-docenti-2016-2019

Decollano i salari in tutta Europa. Solo l’Italia resta al palo.

ct 11.10.2016 h. 22.53

EURYDICE 2016: decollano i salari in tutta Europa. Solo l’Italia resta al palo.
Turi:  dare risorse e strumenti alla scuola
Uil: ci aspettiamo che il dialogo riavviato porti a risultati certi in termini di modifiche della legge 107 e al rinnovo del contratto.
Unici in Europa.  E’ rimasta solo la scuola italiana ad avere insegnanti con stipendi ancora fermi.
Di salari ‘frozen’, congelati , parla il rapporto Euryudice sulle retribuzioni del personale della scuola in Europa, che analizza i dati relativi al 2015-2016.
Il quadro di riferimento analizzato dal rapporto mostra un aumento del livello delle retribuzioni in 24 paesi, un livello stabile in 16 nazioni. Il fermo assoluto in Italia. Gli incrementi più significativi sono quelli  che riguardano la Germania dove è stata recuperata l’inflazione e dunque riportati gli stipendi al loro pieno potere d’acquisto.
Con un patto per i salari , nel 2015 in Danimarca, sono stati aumentati  gli stipendi della scuola e dei lavoratori pubblici.  In Spagna, la legge di bilancio del 2016 ha innalzato le retribuzioni dell’1%.
In Irlanda l’aumento è stato del 2,5%. In Portogallo  sono stati recuperati i tagli operati nel 2014.
Il rinnovo del contratto di lavoro per il personale della scuola appare quanto mai urgente  – mette in chiaro Pino Turi. Ci aspettiamo un contratto vero. Non un contratto per adesione, né tantomeno un contratto ponte.
La riunione di ieri sera tra sindacati e ministero, dà continuità agli impegni presi con il ministro.
Il prossimo incontro è fissato per il 2 novembre per discutere di organici, mobilità, individuazione per competenze (bilancio e prospettive), prospettive del rinnovo del contratto.
Positivo che si sia parlato di adeguamento dell’organico di diritto e di fatto per 25 mila posti che consentiranno stabilità e possibilità di trasferimenti ulteriori.
L’introduzione degli assistenti tecnici nel primo ciclo di istruzione  e un  piano di assunzioni per  il personale Ata – spiega Turi – sono da valutare positivamente.
Quel che proprio lascia dubbi e perplessità è la rimodulazione finanziaria per l’attivazione delle nove deleghe della legge 107; questo perché – chiarisce Turi – vanno prima discusse,  confrontate ed  introdotte le modifiche alla legge, solo dopo si può affrontare e di conseguenza rimodularle  e renderle coerenti con le deleghe aperte.
A questo proposito – aggiunge Turi – non può che essere  la sede contrattuale quella destinata a risolvere le rigidità e gli errori della legge. Ci aspettiamo nella legge Finanziaria risorse adeguate che – mette in chiaro Turi – non possono essere quelle annunciate in questi giorni. Metà dei lavoratori pubblici è nel comparto della scuola, università e ricerca.
Il dato europeo ci mostra impietoso che persino la Grecia ha ricominciato ad aumentare gli stipendi del personale.  La scuola italiana non può vivere in questa contraddizione: sarebbe il caso di far ripartire gli aumenti di stipendi anche da noi. 

s.m.

eurydice

il-quadro-europeo-dei-salari

 

INCONTRI DIREZIONE DELLO STUDENTE E SINDACATI: Numerose e positive le attività del ministero verso gli studenti

07 OTTOBRE 2016 

Numerose e positive le attività del ministero verso gli studenti

INCONTRI DIREZIONE DELLO STUDENTE E SINDACATI 

VANNO CALIBRATE NEL RISPETTO DELL’AUTONOMIA E DEI TEMPI DELLA SCUOLA 

In concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico presso la Direzione Generale dello studente del MIUR si sono svolti una serie di incontri informativi ai sindacati sulle iniziative in corso da parte della direzione. Per la UIL Scuola hanno partecipato Fabiola Casciani ed Antonello Lacchei.

Piano nazionale sulla promozione della cultura della legalità 
Per la realizzazione del piano sono stati finanziati 74 progetti, di cui molti in rete, per un importo di 3,4 milioni sviluppati attraverso l’esame di temi sui quali programmare l’azione educativa per il contrasto alla illegalità.
In tale ottica sono state sottoscritte due carte di intenti: una con il Consiglio Superiore della Magistratura, e l’altra con l’Agenzia Nazionale Anti Corruzione, la Direzione Nazionale Antimafia e l’Associazione Nazionale Magistrati.
Rispetto al piano nazionale per l’educazione alla salute è stato sottoscritto un protocollo di intesa con il Ministero della Salute teso realizzare una maggiore collaborazione tra scuole e strutture sanitarie.
E’ in corso di conclusione un protocollo di intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento anti droga sul tema della lotta alle dipendenze.

Inclusione Scolastica 
Sono stati attivati presso i Centri territoriali di servizio, 106 “sportelli autismo” utilizzando il modello di “consulenza tra pari” coinvolgendo anche esperti delle associazioni più rappresentative.
Circa le scuole in ospedale e l’istruzione domiciliare, sono stati 1108 gli interventi domiciliari, 46 i progetti nelle “case-famiglia”.
Nel complesso gli interventi educativi presso gli alunni ospedalizzati sono 64.268 ed hanno coinvolto 568 docenti.
Per l’a.s. 2016/17 si prevede un impiego di 2,5 milioni di euro.
L’integrazione degli alunni stranieri si è sviluppata attraverso progetti di insegnamento e potenziamento dell’italiano come seconda lingua in particolare rivolti ad alunni provenienti da paesi di lingua non latina e progetti di accoglienza, sostegno linguistico e psicologico per minori non accompagnati.
Le maggiori criticità sono state riscontrate in giovani di età tra 14 e 17 anni, con maggiore concentrazione nelle regioni esposte ad arrivi via mare.

Fondo FAMI | Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno 
L’obiettivo è quello di promuovere l’inclusione di minori e giovani stranieri, anche di seconda generazione, contrastare la dispersione scolastica ed il gap di rendimento. Il finanziamento previsto è di 13 milioni di euro.

Attività motoria e pratica sportiva
L’obiettivo è quello di favorire la massima partecipazione alla pratica sportiva non agonistica, riservando questa alle società sportive . Si investiranno risorse per l’acquisto di attrezzature.

Welfare dello studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento
Sono state rappresentate le iniziative intraprese rispetto alla grave situazione di Amatrice. Sono poi state illustrate genericamente le attività svolte rispetto alla promozione del welfare dello studente, del diritto allo studio e alla diffusione delle nuove tecnologie, sulle azioni di prevenzione e contrasto del disagio giovanile e del fenomeno del bullismo, sulle azioni di promozione ed iniziative sulle pari opportunità, cenni sul piano di azione nazionale per l’orientamento allo studio e professionale e sulla promozione del successo formativo. Sui vari argomenti sono previsti successivi e specifici incontri per i necessari approfondimenti.

La Uil Scuola, nel prendere atto delle attività della Direzione dello studente così ampia,ha auspicato che le singole iniziative abbiano la stessa connotazione. E’ infatti fondamentale – per includere in modo organico le diverse azioni nel progetto di scuola – consentire alle singole scuole di valutarle e programmare nel rispetto dei tempi e dell’autonomia didattica. Nella progettazione delle attività va inoltre considerata la ricaduta sul personale e sugli uffici che deve sempre essere ricondotta alla normativa contrattuale ed alle sue definizioni di scuola.
Al termine di questo primo giro di incontri la UIL Scuola ha evidenziato la necessità, anche nella fase della informazione di un migliore e diverso coordinamento dei vari settori dell’Amministrazione al fine di poter meglio concertare le varie attività che, sul versante scuola, devono essere sviluppate e fruite dagli alunni come parti di un unico progetto educativo Ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore e capillare diffusione delle informazioni anche a livello periferico al fine di favorire la realizzazione dei progetti anche attraverso la contrattazione territoriale.
Il troppo frequente ricorso ai bandi costituisce una procedura da rivedere in quanto il MIUR non sempre è in grado di riconoscere tutto il lavoro di progettazione che le scuole singole ed in rete svolgono, ciò deve avvenire sempre e comunque, a fronte di una totale incertezza sugli esiti di accreditamento e sulla assegnazione dei relativi fondi di finanziamento.
La UIL si riserva di esaminare e fornire puntuali osservazioni sui materiali relativi alle singole questioni trattate. Sulle modalità di accesso ai fondi tramite bando stiamo predisponendo una scheda di approfondimento.

COLLABORATORI SCOLASTICI: illegale la traslazione degli obblighi degli EE.LL. a loro carico.Diffida per il ritiro della nota prot. n.12617 del 12 luglio 2016.

SEGRETERIE REGIONALI della SICILIA

Palermo, 8 ottobre 2016

Al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Dott.ssa Maria Luisa Altomonte

Oggetto: Diffida per il ritiro della nota prot. n.12617 del 12 luglio 2016.

Le scriventi OO.SS., come già richiesto in data 14 luglio u.s. e, in diverse altre occasioni per le vie brevi, oltre che durante l’incontro di informativa sull’organico di fatto, tenutosi in data 2 agosto 2016,

chiedono ancora una volta, il ritiro della nota in oggetto.

A seguito dell’approvazione del DISEGNO DI LEGGE N. 1214, votato dall’ARS il 21.9.2016, che all’art. 5 abroga l’art. 1 della L.R. N. 8/’16, decade quanto affermato nelle premesse della richiamata nota.

Inoltre, come già annunciato in sede di incontri con l’amministrazione, non si riscontra alcuna norma legislativa o contrattuale, che preveda la obbligatorietà della formazione per il personale ATA e, nello specifico, del profilo dei Collaboratori Scolastici sull’assistenza agli alunni con disabilità (ad eccezione delle specifiche modalità di attribuzione della 1° posizione economica ex art. 7 CCNL 2004/2005).

In considerazione delle prerogative assegnate alle OO.SS. firmatarie del CCNL, si sollecita l’applicazione di quanto previsto in relazione agli obblighi del personale in relazione alla formazione del personale ATA.

Le scriventi OO.SS., in caso di mancato accoglimento, porranno in essere le azioni conseguenti atte a tutelare i lavoratori e le lavoratrici interessate.

FLC CGIL CISL Scuola UIL Scuola Snals Confsal Graziamaria Pistorino Francesca Bellia Claudio Parasporo Michele Romeo

Rinnovo dei contratti del pubblico impiego, basta silenzio.

07 OTTOBRE 2016 

Rinnovo dei contratti del pubblico impiego, basta silenzio.

UIL FPL – UILPA – UIL RUA – UIL SCUOLA 

IL GOVERNO GIOCHI A CARTE SCOPERTE SULLE RISORSE. 

“Le campagne promozionali del Governo sul quesito referendario stanno facendo  calare un grave e preoccupante silenzio sulle altre questioni che richiedono una indifferibile soluzione, in primis quella del rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego. Con tale atteggiamento – sottolineano Giovanni Torluccio, Nicola Turco, Sonia Ostrica e Pino Turi, rispettivamente Segretari generali di Uil Fpl, Uilpa, Uil Rua e Uil Scuola – la politica sta dimostrando di non credere nella funzione trainante per il nostro Paese della Pubblica Amministrazione e di chi ci lavora”.

“La partita del rinnovo contrattuale è centrale – mettono in chiaro i Segretari Uil – non è che le risorse più volte rivendicate non ci siano, la verità è che le risorse non si trovano per i rinnovi dei contratti pubblici, perché non si vuole migliorare la qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione”.

“Dopo sette anni di blocco contrattuale, i lavoratori del pubblico impiego, di ricerca – università – AFAM e della scuola – aggiungono i quattro Segretari – continuano a mandare avanti la macchina pubblica e ad assicurare quotidianamente, con spirito di sacrificio, tra mille difficoltà, le funzioni dello Stato ai cittadini”.

“Queste persone avrebbero tutte le ragioni per essere stanche e demotivate per l’assenza di attenzione da parte della politica”, spiega Nicola Turco, Segretario generale della Uilpa, aggiungendo che“il Governo, strumentalizzando il grave e deprecabile comportamento dello 0,4% dei lavoratori che hanno compiuto degli illeciti e che saranno puniti,  sta cercando di gettare discredito sul rimanente 99,6% che ogni giorno compie il proprio dovere anche in condizioni di grave disagio a causa degli interventi devastanti compiuti sulla P.A: tagli di risorse, chiusura di uffici, mancanza di una politica assunzionale in grado di assicurare il mantenimento di un adeguato livello di servizi rispetto alle esigenze dei cittadini”.

“Il rinnovo contrattuale dovrà consentire il recupero sui tabellari stipendiali. La premialità deve pagare aggiuntivamente il merito e non piuttosto “punire” con decurtazione del salario accessorio fisso e ricorrente, come invece previsto da inique norme come la legge n. 15 ed il d.lgs. 150 del 2009 che vanno abrogati”, sottolinea Sonia Ostrica, Segretario generale della Uil Rua, che aggiunge: “Serve inoltre una tornata straordinaria di stabilizzazioni per i precari che hanno supplito al blocco decennale delle assunzioni, a cui far seguire immediatamente un regime ordinario di nuovo reclutamento per garantire sviluppo e innovazione per la ripresa del Paese”.

“Ci aspettiamo un contratto vero”, aggiunge Pino Turi, Segretario generale della Uil Scuola, sottolineando che“la scuola si trova in un momento di cambiamenti non accettati e di misure sbagliate e etero dirette. Siamo impegnati da mesi per trovare soluzioni, garantire le persone e solo ora sembra che ci siamo margini per ricucire lo strappo del mondo della scuola con il Governo. Soluzione che passa proprio per il negoziato contrattuale”.

“Siamo convinti che la triennalità sia elemento da cui partire per l’individuazione delle risorse  – evidenzia Giovanni Torluccio, Segretario generale della Uil FPL – a condizione però che siano adeguate per dare valore al lavoro e alle professionalità. La contrattazione deve essere lo strumento flessibile per il confronto sulle materie che riguardano l’organizzazione e la disciplina del rapporto di lavoro. Attraverso il contratto, vera opportunità di crescita e di investimento, si può dare al Paese una pubblica amministrazione ancor più funzionale, efficace, moderna e innovativa”.

Basta silenzio, è l’ora dei fatti”, concludono i Segretari UIL.

IL REPORT DI DETTAGLIO DELL’INCONTRO DI IERI MINISTERO-SINDACATI

04 OTTOBRE 2016 

Caute aperture condizionate dal Mef

OGGI INCONTRO MINISTRO – SINDACATI SCUOLA 

Turi: C’è consapevolezza che occorre cambio di passo. Ma sulla legge 107 le valutazioni restano distanti.

Si apre un dialogo con un metodo diverso – commenta Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, al termine dell’incontro di oggi pomeriggio al Miur – c’è consapevolezza che occorre un cambio di passo.

Per la mobilità straordinaria è stato fissato al 20 ottobre un nuovo incontro alla luce delle linee di intervento previste nella Legge di Stabilità: tra le priorità del ministro c’è l’unificazione dell’organico di diritto con quello di fatto. Misura che potrebbe essere utile per superare gli errori e ripristinare i diritti delle persone coinvolte.

Per i passaggi dagli ambiti alle scuole – aggiunge Turi – si ripartirà da dove si era interrotta la trattativa che, in sede di accordo politico,  prevedeva criteri oggettivi per l’assegnazione alle scuole.

Positiva la predisposizione di un piano di immissioni in ruolo per il personale Ata.

L’apertura del contratto consentirà inoltre di trovare soluzioni negoziali sulle questioni ancora critiche della legge del Governo sulla scuola.

DOMANI INCONTRO MINISTRO GIANNINI – SINDACATI SCUOLA | Uil: trasferimenti, legge 107, professionalità e contratto

03 OTTOBRE 2016 

Uil: trasferimenti, legge 107, professionalità e contratto

DOMANI INCONTRO MINISTRO GIANNINI – SINDACATI SCUOLA 

Turi: Le soluzioni si trovano nella misura in cui c’è la volontà politica di trovarle. Valuteremo la volontà del Governo di (ri)comporre una frattura con il personale della scuola indotta da una legge involutiva, divisiva, scritta male e attuata peggio.

 

Trasferimenti: errori e ingiustizie 
La prima cosa che chiederemo al Ministro dell’Istruzione è che vengano rifatti tutti i trasferimenti della mobilità perché ci sono troppe ingiustizie. Vanno ripristinate le posizioni giuridiche di ogni persona. Ovviamente ciò “ora per allora”. L’anno scolastico per noi è sacro, le famiglie hanno diritto ad avere certezze. Ormai è partito così e non si tocca. Non lo facciamo per spostare le persone in corso d’anno ma per ripristinare la situazione giuridica di ognuno per l’anno prossimo. Così si restituisce il diritto a chi ce l’ha. Non abbiamo mai pensato di spostare gli alunni, ma di garantire i diritti ed eliminare le ingiustizie senza il ricorso ai Giudici. La magistratura non può essere chiamata a gestire una simile fase, è compito del Governo. Vedremo se c’è la volontà politica di ripristinare i diritti delle persone.

Legge 107: una involuzione normativa che riporta la scuola indietro di 20 anni; scritta male e attuata peggio
Dopo la lettera inviata, dai sindacati scuola, al Presidente della Repubblica, l’incontro di domani è il primo momento di verifica della vera volontà politica del Governo di riaprire relazioni sindacali positive e rimediare ai guasti e agli errori della legge 107, una legge involutiva, scritta male e attuata peggio. Irrealizzabile. Ora c’è la possibilità del Governo di ricucire con il mondo della scuola una frattura profonda. Le soluzioni si trovano se c’è la volontà politica di farlo. Noi non chiediamo una modifica della legge: a quello ci penserà il Parlamento, ma di spostare sulla contrattazione le materie che la 107 le ha sottratto, in questo modo riportiamo al centro il lavoro delle persone e la vera autonomia scolastica, quella della partecipazione e della responsabilità, non quella gerarchica ed autoritaria della legge.

Bonus premiale, chiamata diretta docenti, valutazione docenti e dirigenti, formazione, valorizzazione del personale docente ed ATA: sono tutte materie di contrattazioneChiederemo di discuterle e negoziarle nell’ambito del rinnovo del contratto.
Gli effetti concreti delle disposizioni di legge specie quelle che riguardano gli insegnanti e la loro assegnazione alle scuole stanno facendo registrare caos e preoccupazione. Un meccanismo che mostra non solo tutti i suoi limiti ma concretamente l’impossibilità di realizzazione. Cattedre vuote, aumento dei supplenti , materie assegnate arbitrariamente: è il risultato di una programmazione a tavolino che non rispetta le scuole e la loro autonomia e non considera il mondo reale delle scuole. Professionalità e valutazione: è il contratto lo strumento più adatto per trovare soluzioni flessibili. Questa legge, per molti aspetti, mette in atto un’invasione di campo nelle materie contrattuali. La Uil Scuola chiederà al ministro che vengano riportate nell’alveo del contratto, tutte le materie inerenti ad esso. Le norme contrattuali hanno forza di legge. Il contratto è un elemento flessibile perché si può adeguare alla realtà. La legge 107 è, invece, rigida, non guarda alla realtà. Gli effetti sono evidenti. Il contratto è universale, riguarda tutti i lavoratori e non dimentica nessuno.

Reclutamento e posizione giuridica di tanti docenti
Restano irrisolte le questioni relative al reclutamento e alla posizione giuridica di tanti docenti, sia inseriti nelle GAE che fuori dalle stesse che vanno risolte e che la 107 non ha fatto. Sono argomenti coperti da riserva di legge che dovranno essere oggetto di un provvedimento legislativo e riguardano molti docenti rimasti fuori dalla legge 107 (non stabilizzati) che anche quest’anno garantiranno l’apertura delle scuole. Hanno diritto di sapere il quadro giuridico con cui si dovranno confrontare.

Va poi programmato un piano, anche pluriennale, che dia certezze e prospettive, insieme con un nuovo sistema per definire i bisogni organici delle scuole autonome e l’eliminazione del divieto, inattuabile, di assegnazione degli incarichi oltre i 36 mesi.

scheda-valutazione-dirigenti.

2 ottobre 2016

Preg.mi Signori Dirigenti Scolastici
In uno, in allegato alla presente, mi pregio Inviare la SK. elaborata dalla UilScuola sull’argomento in oggetto.
Tralascio ogni mio commento, se lo facessi sarebbe devastante non solo poiché di parte per il magistero che svolgo ma sopratutto da persona di scuola, che ha vissuto la vera scuola, che ha profuso impegno e professionalità che di contro molto ha avuto ma anche come libero cittadino, mente pensante, padre, nonno. 
Proprio così la rabbia condita da tanta preoccupazione scatta nell’immaginare gli scenari che verranno e nel constatare ed avere conferma che chi ci “”governa”” che sta conquistando il potere assoluto, attesa la totale assenza di confronto democratico, ci considera non “”cittadini”” ma numeri ovvero sudditi da gestire e comandare in applicazione del disegno che l’istruzione pubblica è stata declassata ad attività economica ed invero spesa improduttiva e non più sostenibile. E’ pronta la privatizzazione.!!!
Prepariamoci allo smantellamento, prima però sono certo che non potranno farlo, Governo e Miur, impunemente se restiamo uniti e faremo sentire ragioni e occorrendo azioni.
Chiedo venia per lo sfogo. stop-
L’occasione mi è gradita per salutarVi con sempre maggiore stima, rispetto e sincera amicizia.
buon lavoro.
p.s.
Per  eventuali commenti e riscontri da parte Vostra,  sarà mia premura girarli alla segreteria nazionale e alla responsabile nazionale dell’Area V, Rosa Cirillo nonché al ns dirigente scolastico designato  per la Sicilia orientale Giuseppe Finocchiaro.

salvo mavica, segretario generale territoriale Uil Scuola Catania

scheda-valutazione-dirigenti

Inserimento Gae – UIL: UNIFORMITÀ DI COMPORTAMENTI NELLA FASE APPLICATIVA

28 SETTEMBRE 2016 

Inserimento Gae

DOPO LE SENTENZE DEL TAR E DEL CONSIGLIO DI STATO 

UIL: UNIFORMITÀ DI COMPORTAMENTI NELLA FASE APPLICATIVA 

Con la nota inviata oggi (il testo nel link) la Uil Scuola chiede al Miur uniformità di comportamenti nella fase di applicazione dei provvedimenti che, in esecuzione dei provvedimenti del TAR e del Consiglio di Stato, autorizzano l’inserimento in GAE dei ricorrenti.

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO: Lettera aperta al Presidente della Repubblica

28 SETTEMBRE 2016 

Lettera aperta al Presidente della Repubblica

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO 

Uil Scuola, Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals Confsal, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico che si svolgerà a Sondrio, sabato 30 settembre, scrivono al Presidente Sergio Mattarella.

 

( …) Come organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro scolastico –  si legge nel testo della lettera inviata oggi al Capo dello Stato – sentiamo il dovere di riproporre all’attenzione della pubblica opinione, e in questa particolare circostanza a quella del Capo dello Stato, le più acute criticità su cui occorre intervenire, frutto di scelte del Governo in materia di politica scolastica assai controverse e discutibili.

Tali scelte, che non hanno posto efficace rimedio ai danni causati dal taglio di risorse cui per anni la scuola italiana è stata sottoposta (taglio evidenziato nei giorni scorsi dall’ultimo rapporto OCSE), stanno comportando ora, a causa di una cattiva gestione di precisi accordi contrattuali,  anche la violazione di diritti delle persone, che è doveroso ripristinare pena il venir meno della certezza del diritto proprio nell’ambito di un sistema che ha per finalità la formazione e l’educazione delle giovani generazioni.

Docenti Licei Musicali: Il Consiglio di Stato accoglie le tesi della UILSCUOLA e “”ordina”” al Miur di produrre chiarimenti documentati.

Ancora una volta, purtroppo dobbiamo registrare e denunciare, per dire che “”avevamo ragione. Ancora una volta i tecnocrati Ministeriali in assonanza con l’attuale linea politica, non ascoltano, rifiutano il rapporto con i rappresentanti dei lavoratori, non sanno valutare la portata dei provvedimenti..e puntualmente sbagliano. Vergogna è mai possibile che per fare valere azioni e ragioni, supportate sia in diritto che nel fatto, si debba ricorrere alla magistratura per mettere ordine e legalità? Che aspettano a dimettersi o a cambiare mestiere tutti in blocco al Ministero, la reazione è senza appello poiché direttamente proporzionale ai danni che causano alle “persone” sia dal punto di vista civilistico, che amministrativo  oltre che personale per l’assoluta negazione di compenetrarsi ai bisogni e l’assoluta indifferenza dei danni che causano.””

In allegato la sentenza del Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato ha accolto i rilievi della UIL Scuola, intervenuta a tutela dei docenti dei Licei Musicali attraverso il patrocinio dell’Avvocato Domenico Naso e ha ordinato al MIUR di produrre chiarimenti volti a verificare se per le classi di concorso per le quali concorrono i docenti appellanti siano stati attivati corsi abilitanti ordinari.

Nell’ordinanza n. 4046/2016 pubblicata in data 19.09.2016 (allegata), il Consiglio di Stato ha quindi ordinato al MIUR di depositare, entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento, “una relazione scritta, con eventuale documentazione allegata, attestante quanto oggetto della predetta richiesta” (ossia la verifica dell’attivazione dei corsi abilitanti ordinari).

I Giudici avvertono quindi il Ministero che “la mancata risposta entro il termine indicato potrà essere valutata rilevante sul piano dell’accertamento dei fatti dedotti in giudizio”.

Ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione aveva bandito la procedura concorsuale nazionale (bando emanato con il Decreto del Direttore Generale per il personale scolastico del MIUR n. 106 del 23 febbraio 2016) per nuove classi di concorso, fino a qualche giorno prima inesistenti, nonostante i licei musicali siano attivi sul territorio italiano da ormai dieci anni.

L’art. 3 (rubricato “Requisiti Di Ammissione”) del citato Bando prescriveva che alla procedura concorsuale potesse partecipare esclusivamente il candidato in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento, rispettivamente per i posti della scuola secondaria di primo grado e per la scuola secondaria di secondo grado, con conseguente illegittima esclusione dalla procedura concorsuale dei docenti laureati con titolo valido per l’accesso per classi di concorso (A53, A55, A63, A64) in relazione alle quali non sono state attivate procedure di abilitazione e con oltre 36 mesi di servizio alle dipendenze del MIUR.

Per tale motivo, la UIL Scuola si era alzata a difesa degli interessi dei docenti e aveva proposto, attraverso il proprio Ufficio legale, nell’interesse di numerosi ricorrenti, ricorso al TAR, chiedendo che, in via cautelare, venisse sospesa l’efficacia dei provvedimenti impugnati, con contestuale e consequenziale sospensione della procedura concorsuale di cui al Decreto del direttore generale per il personale scolastico n. 106 del 26 febbraio 2016.
Rigettata la domanda cautelare dal TAR e proposto appello al Consiglio di Stato, questo decideva in favore dei docenti.

Nei prossimi giorni, il MIUR dovrà dimostrare qualcosa di molto complicato, essendo tenuto a depositare al Consiglio di Stato una relazione scritta, con eventuale documentazione allegata, atta a dimostrare la pregressa attivazione di percorsi abilitanti ordinari (TFA) che in realtà non sono stati attivati dalla pubblica istruzione.Così, finalmente, grazie alla meticolosa azione legale portata avanti negli ultimi mesi dalla UIL Scuola si è compiuto un passo decisivo per la sospensione di una procedura concorsuale che non sarebbe mai dovuta iniziare.

In attesa che il procedimento segua il suo corso, si può concludere che le doglianze dei docenti dei licei musicali, la cui voce ha avuto eco attraverso l’iniziativa della UIL Scuola, è stato finalmente ascoltato e preso in considerazione da parte del Consiglio di Stato.  

Dalla segreteria nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile
Segretario Nazionale

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Fissato l’incontro ministro-sindacati: Apertura anno scolastico e legge 107 i temi della riunione al Miur

23 SETTEMBRE 2016 

Fissato l’incontro ministro-sindacati

MARTEDÌ 4 OTTOBRE

Apertura anno scolastico e legge 107 i temi della riunione al Miur

E’ fissato per martedì 4 ottobre alle ore 15.00 al Miur l’incontro tra il ministro Giannini e il sindacati scuola, richiesto unitariamente da Cgil, Cisl, Uil e Snals.

Apertura dell’anno scolastico e  «evoluzione del sistema dell’istruzione successivamente all’entrata in vigore della legge n. 107 del 2015» – si legge nella nota di convocazione – sono i temi centrali dell’incontro.

E’ un fatto positivo che ci sia da parte del ministro la volontà di confrontarsi – spiega Pino Turi – che sottolinea come la convocazione sia arrivata tardi ma ancora in tempo trovare soluzioni agli errori della legge ed evitare le involuzioni del sistema.

Saremo molto seri, non c’è tempo da perdere tempo e vanno trovate soluzioni concrete per dare garanzie a tutto il personale, trasparenza e certezza di diritti. I nodi irrisolti della legge sono quelli legati alla gestione politica delle decisioni, poi, in sede tecnica si trovano le soluzioni specifiche ai problemi.

L’incontro sarà anche la sede  per verificare la volontà politica di aprire il negoziato per il rinnovo del contratto scuola – ricorda Turi.
Molte delle materie in discussione infatti,  insieme all’evidente necessità di  recuperare risorse da destinare all’adeguamento degli stipendi del personale fermi da anni,  possono – e  dovrebbero, rilancia Turi –  rientrare nella competenza negoziale.

auguri

LA VOCE LIBERA  DELLA  SCUOLA.

SEGRETERIA TERRITORIALE CATANIA.

Nella fase di avvio del  nuovo anno scolastico 2016/2017 che si presenta denso di incognite e carico di tanti problemi irrisolti, mi piace formulare ai sigg.ri Dirigenti Scolastici, Docenti, Ata , alunni e famiglie gli auguri di buon inizio con la speranza che malgrado tutto possa svolgersi in modo proficuo e pregnante.

L’augurio reciproco che dovremmo farci, da gente di scuola e da persone che conoscono ma soprattutto amano la Scuola, la vera buona scuola, è che governo e politica esercitino finalmente il loro magistero con scienza e coscienza.

Ora più che mai   è necessario rinsaldare il rapporto tra lavoratori e Organizzazioni Sindacali, essere uniti e coesi al fine di garantire il diritto di rappresentanza e l’esercizio della democrazia rivendicando il rinnovo del CCNL, ampiamente scaduto e ultimamente miseramente misconosciuto nonché contrastare con convinzione e forza la legge 107/2015 ed esigere che vengano rimosse tutte le criticità, le disparità di trattamento nonché le inspiegabili quanto inutili “”sofferenze”” delle “”persone”” che sono state costrette a pagare un prezzo troppo alto ed ingiusto per il raggiungimento della immissione in ruolo e la stipula del tanto inseguito quanto agognato contratto a tempo indeterminato.

Infine desidero rafforzare gli auguri per il nuovo anno scolastico, al Direttore Regionale, dott.ssa Luisa Altomonte, Al Dirigente del settimo Ambito Territoriale di Catania, dott. Emilio Grasso, unitamente a tutti i funzionari e dipendenti dell’A.T., a tutto il personale della scuola, a tutti gli associati alla Uil Scuola, ai simpatizzanti ed amici, dedicando il seguente testo di Piero Calamandrei:

Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere.

“Desidero augurare a tutte le componenti della scuola, un buon inizio di anno scolastico. Auguro ai docenti di mantenere vivo lamore per linsegnamento e costante il desiderio di trasmettere i valori universali e i principi cardini del sapere ai loro alunni ed alunne, di non perdersi mai danimo e di pensare che ogni giorno si ha lopportunità di incontrare chi sta crescendo per costruire il mondo di domani. Voglio ricordare che quello dellinsegnamento è il più bel lavoro del mondo. La cosa più importante è quella di meritare la fiducia degli studenti e di crescere insieme a loro. Come sempre un particolare augurio va ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze perché sappiano perseguire il piacere della conoscenza, unico cammino per far crescere le basi della loro libertà. La scuola riesce sempre a dare peso a chi non ne ha, a garantire e ispirare il valore delluguaglianza e delle pari opportunità. Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere”. Piero Calamandrei.

 

«Non si ha vera democrazia là dove l’accesso all’istruzione non è garantito in misura pari a tutti» Piero Calamandrei.

UIL SCUOLA CT Salvo Mavica, segretario generale.

auguri

 

PUBBLICATA LA NOTA CHE ANTICIPA IL PIANO NAZIONALE DI FORMAZIONE: Dopo intervento Uil eliminato il riferimento all’obbligo annuale

20 SETTEMBRE 2016 

Dopo intervento Uil eliminato il riferimento all’obbligo annuale

PUBBLICATA LA NOTA CHE ANTICIPA IL PIANO NAZIONALE DI FORMAZIONE 

Il rinnovo del contratto rappresenta la sede più corretta per affrontare la questione  della formazione in servizio.

Pubblicata la nota sulla formazione del personale scolastico che anticipa il Piano nazionale di formazione previsto dal comma 124 della legge 107.

L’intervento della Uil Scuola è stato determinante per aver indotto la scelta del Miur di  eliminare il riferimento all’obbligo annuale, anche di una sola unità formativa.

Le argomentazioni a supporto e di merito hanno evidenziato che l’obbligo per i docenti non può essere veicolato tramite una circolare, che in applicazione della legge, intervenga unilateralmente sui carichi di lavoro degli insegnanti, definiti per contratto.

La legge stabilisce infatti un principio, riconosce un bisogno ma non può da sola intervenire su tale ambito.

Anche la scelta di rimettere  al collegio dei docenti la definizione delle aree, dei criteri e del numero delle ore di formazione da affrontare in carico ad ogni docente, obbligatoriamente,  mostra molti limiti applicativi ed introduce ulteriori problemi.

Il collegio può riconoscere i fabbisogni, può individuare fonti, strumenti, opportunità, ma non può stabilire obblighi di lavoro aggiuntivi, rispetto a quelli già esistenti.

Spetta invece  alla contrattazione, nazionale e integrativa  d’istituto, delineare modalità tempi ed eventuali riconoscimenti economici dagli impegni derivanti.

Il rinnovo del contratto rappresenta la sede più corretta per affrontare la questione, nella sua complessità. In quella sede potrà essere concordato l’inserimento, anche nella contrattazione integrativa d’istituto, di  aspetti di flessibilità negoziale, in modo da rispondere alle esigenze dell’autonomia scolastica.

LETTERA A RAGAZZI E PROF PER CAMBIARE L’ISTRUZIONE PUBBLICA: “Primo giorno di scuola tra magia e solitudine”

09 SETTEMBRE 2016 

“Primo giorno di scuola tra magia e solitudine”

SU REPUBBLICA 

LETTERA A RAGAZZI E PROF PER CAMBIARE L’ISTRUZIONE PUBBLICA 

Scrive Affinati: “Un legame che racchiude due missioni in una. Da una parte formare coscienze, asciugare lacrime, accendere passioni. Dall’altra un compito da medaglia olimpica: diventare adulti”
Turi al direttore di Repubblica:  “Finalmente, per un giorno almeno, non si è parlato di algoritmo, di test, di misurazioni tecnocratiche, di improbabili paragoni europei, ma di scuola, di persone che la costituiscono, rappresentando il mondo “magico” di chi la scuola la fa e la conosce”.

 

 La lettera inviata da Pino Turi al Direttore Mario Calabresi

Gentile Direttore,

con la presente voglio rappresentarLe  la riconoscenza e il ringraziamento per aver ospitato sul suo giornale, venerdì 9 settembre, l’ articolo dello scrittore Eraldo Affinati, “Primo giorno di scuola tra magia e solitudine”.

Finalmente, per un giorno almeno, non si è parlato di algoritmo, di test, di misurazioni tecnocratiche, di improbabili paragoni europei, ma di scuola, di persone che la costituiscono, rappresentando il mondo “magico” di chi la scuola la fa e la conosce.

Abbiamo fatto leggere la lettera a molti docenti ed abbiamo visto nei loro occhi e in un groppo in gola l’emozione che accompagna questa difficile professione; un riconoscimento ed una gratificazione verso chi svolge il mestiere più bello del mondo, nel momento in cui chiuderà alle sue spalle la porta dell’aula e riuscirà (o non riuscirà) a realizzare quella speciale relazione umana.

Il nostro timore è che, fuori da quell’aula, si stiano rendendo sempre più difficili le condizioni per realizzare quel momento magico che solo, può portare alla scuola di qualità.

Il nostro auspicio, invece, è quello che intereventi come quelli del suo giornale riportino ad un dibattito sereno e concreto, fuori da ogni logica ideologica.

Cordialmente,

Pino Turi
Segretario generale UIL Scuola

Questione 36 mesi: Richiesta la corretta applicazione

CT, 12.09.2016

La UIL SCUOLA scrive  al MIUR ROMA

Alla Dott.ssa M. Maddalena Novelli Direttore Generale

Alla Dott.ssa Valentina Alonzo MIUR

e, p.c. Al Capo di Gabinetto  Dott. Alessandro Fusacchia

Alla scrivente Segreteria nazionale vengono segnalate situazioni di criticità in merito all’applicazione del comma 131 dell’art. 1 della Legge 107/15, in materia di supplenze di tutto il personale scolastico, che sta dando luogo a interpretazioni diverse. In particolare alcuni ATP, tra cui Genova, non procedono al conferimento delle nomine in attesa di una interpretazione ufficiale del citato comma 131. La Uil scuola già in sede di confronto sulla nota Miur n. 24306 del 1-9-2016, che ha fornito istruzioni operative sulle supplenze, aveva rappresentato il problema. Con la presente reitera la richiesta per chiarire in modo definitivo che la norma non ha effetti retroattivi : il conteggio dei 36 mesi decorre dal 1 settembre 2016 e non prevede, nessun conteggio di servizi pregressi. Resta da definire, in sede politica, la modifica del comma 131, ovvero la sua concreta applicazione, considerato che è implicito che il personale che totalizza i 36 mesi di contratti a decorrere dal 1.09.2016, ha diritto alla stabilizzazione e non alla penalizzazione.

f.to  Pasquale Proietti, segretario nazionale Roma

NEO IMMESSI IN RUOLO: la richiesta della Uil Scuola, “”assegnazione direttamente alle Scuole””

Roma, 8 Settembre 2016. RENDIAMO PUBBLICA LA LETTERA INDIRIZZATA DALLA UIL SCUOLA AI:
AL Dott. Rocco Pinneri
Vice Capo di Gabinetto

ALLA Dott.ssa Rosa De Pasquale
Capo Dipartimento
ALLA Dott.ssa M. Maddalena Novelli
Direttore Generale
MIUR
“””La scrivente Organizzazione sindacale, facendo seguito all’incontro del 6 settembre scorso relativo all’informativa sulle nomine in ruolo, reitera formalmente la richiesta finalizzata ad assegnare il personale docente neoassunto in ruolo direttamente alle scuole, senza passare attraverso l’ambito territoriale, considerato che la stessa Amministrazione prevede due diverse procedure, una con passaggio nell’ambito e l’altra con assegnazione diretta alla scuola.
Inoltre, è superfluo sottolineare che dette nomine sono in sede provvisoria, fuori dalla triennalità prevista dalla legge, e destinate a cambiare il prossimo anno scolastico attraverso le procedure di mobilità.
Tanto, al fine di non complicare ulteriormente le procedure di avvio di anno scolastico, già di per sé complesse, e di non creare disparità tra le procedure adottate dai diversi territori.”””
Pasquale Proietti
Segretario nazionale

RENDICONTAZIONE SPESE BONUS FORMAZIONE DOCENTI: La burocrazia minaccia anche le novità positive e ignora i tempi della scuola

06 SETTEMBRE 2016

La burocrazia minaccia anche le novità positive e ignora i tempi della scuola

RENDICONTAZIONE SPESE BONUS FORMAZIONE DOCENTI 

Una riunione informativa sulla rendicontazione delle spese relative al bonus per l’aggiornamento professionale dei docenti si è svolta oggi presso la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie del MIUR. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

I rappresentanti del Miur hanno illustrato la nota 12228 del 29 agosto 2016 con la quale il ministero fornisce alle scuole le istruzioni per raccogliere la documentazione relativa alle spese sostenute dai docenti destinatari del bonus per l’aggiornamento professionale.

La stessa nota proroga il termine per la rendicontazione – fissato al 31 agosto dalla legge – al 15 ottobre 2016 e trasmette alle scuole i modelli necessari. Possono essere dichiarate spese effettuate entro il 31 agosto.

La documentazione dovrà essere consegnata dal docente all’Istituzione scolastica di ultima titolarità. I docenti che hanno ricevuto il bonus dopo il 1 agosto possono spendere e rendicontare fino al 15 ottobre.

La Uil Scuola ha ribadito che la tempistica di emanazione della nota (29 agosto) rivela tutti i limiti dell’approccio burocratico del MIUR che -ignorando i tempi della scuola ed il lavoro già svolto dagli uffici di segreteria – fornisce istruzioni tardive a ridosso della scadenza e dell’inizio del nuovo anno scolastico. In casi come questi la duplicazione di adempimenti che ricadono sul personale può essere evitata programmando per tempo la comunicazione. Questa, purtroppo, è l’ennesima prova della distanza degli uffici del Ministero dalla realtà e dal lavoro e dalla vita delle scuole e di chi vi opera.

Nel corso della riunione è stato chiesto un riscontro alla lettera indirizzata ai Ministri Giannini e Padoan sulle modalità di restituzione dei 500 euro da parte del Segretario Generale e della Segreteria nazionale UIL Scuola accreditati in qualità di docenti che ricoprono il mandato sindacale a tempo pieno, per consentire, invece, di riconoscerli al personale educativo che come è noto è inquadrato a pieno titolo nell’area docenti, ai sensi dell’art. 25 del CCNL. Su entrambe le questioni i rappresentanti del Ministero hanno manifestato la necessità di un approfondimento con le altre direzioni.

Saranno disposte misure straordinarie per gli insegnanti delle Marche

Saranno disposte misure straordinarie per gli insegnanti delle Marche
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Turi: Un provvedimento di buon senso che risponde ad un’emergenza. 
Ma sull’intero piano scuola del Governo aspettiamo un riscontro dal ministro Giannini. 
Ci sono troppi effetti negativi causati da una legge sbagliata. Servono soluzioni urgenti.  Un provvedimento di buon senso che risponde ad un’emergenza – sottolinea positivamente Pino Turi, segretario generale della Uil scuola a seguito della decisione del Miur di consentire alle insegnanti delle zone terremotate di rimanere nella loro regione.   Potranno dunque restare nel loro territorio le insegnanti delle Marche  che dovevano essere trasferite in Friuli e in Veneto.
“Un inutile strazio” – avevano denunciato ieri i sindacati scuola delle Marche – anche  in considerazione della riassegnazione provvisoria. Una misura, quella che il Governo si accinge a prendere, che risponde ad un’esigenza concreta.  E’ questo ciò che serve – aggiunge Turi.

Vorremmo che la stessa flessibilità e capacità di risposta il Miur la avesse anche in relazione agli effetti che il piano del Governo sulla scuola sta provocando.

Aspettiamo,  dopo la richiesta di incontro inviata ieri, un riscontro dal ministro.
Le soluzioni ci sono. Serve un dialogo costruttivo.