Turi: una mobilità che ha funzionato grazie al contratto

14 GIUGNO 2016

Turi: una mobilità che ha funzionato grazie al contratto

BUONI RISULTATI SE NON SI SEGUONO IDEE PRECONCETTE
DALLA CONTRATTAZIONE GLI STRUMENTI PIÙ MODERNI E FLESSIBILI PER TUTELARE LE PERSONE

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Il contratto sulla mobilità ha messo in relazione domanda ed offerta superando la logica dell’algoritmo – mette in chiaro il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

Siamo riusciti con un negoziato serio, a scongiurare l’esodo del personale della scuola come nelle peggiori previsioni. Questo anche grazie al contratto sulle  assegnazioni provvisorie.

L’analisi dei dati relativi alla mobilità straordinaria di quest’anno mostrano cifre imponenti ma non preoccupanti.  E’ meno del 2% lo scarto tra le domande inserite a sistema e quelle effettivamente inoltrate.

Il dato relativo alla scuola primaria mostra che ci sono oltre 18 mila posti residuali dalle operazioni di mobilità della Fase A. Per la scuola secondaria di primo grado i posti sono oltre 14 mila.

Dopo il 1 luglio– aggiunge Turi – avremo un quadro più esatto anche per gli altri ordini di scuola.

Quel che è certo è che una azione sindacale flessibile e basata su scelte concrete ha permesso di fare in modo che alle rigidità della legge del Governo sulla scuola si potesse rispondere con un contratto realizzato ponendo al centro  le persone.

Il risultato di scelte non preconcette è quello che raccogliamo oggi, con un numero straordinario di trasferimenti che con ogni probabilità andranno a buon fine con un sistema, non imposto dall’altro, ma messo a punto con la contrattazione. Strumento di assoluta modernità e flessibilità.

Lo stesso approccio va attuato per le altre rigidità normative, introdotte dalla legge 107/2015 che solo se  contrattate e  condivise, possono evitare il collasso del complesso  sistema scolastico.

Conferenza nazionale sul sistema della formazione terziaria professionalizzante ITS: IL DOCUMENTO DEI SINDACATI CONFEDERALI E DI CATEGORIA.

11 GIUGNO 2016

Conferenza nazionale sul sistema della formazione terziaria professionalizzante ITS

IL DOCUMENTO DEI SINDACATI CONFEDERALI E DI CATEGORIA. 

A conclusione  della conferenza nazionale sul sistema degli ITS sono emersi i seguenti elementi:

  • un interessante investimento di qualificazione dei titoli proviene dal Piano Operativo Nazionale Istruzione di 20milioni euro per stage di sei quattro o otto settimane in Italia e all’ estero dei  diplomandi  del sistema;
  • Va ristabilito il riconoscimento dei Crediti Formativi acquisiti in ITS nei percorsi universitari, ridotti dalla Legge 89 del 26.5.2016;
  • Il dibattito che coinvolge in questa fase i diversi soggetti impegnati nella formazione terziaria deve evitare di travolgere i positivi risultati e gli sforzi degli ITS in risposta ai fabbisogni del mercato del lavoro soprattutto in rapporto alle PMI.
  • La formazione universitaria risponde ad esigenze di sistema macro, quella terziaria a specifiche esigenze tecniche altamente professionalizzanti. I due sistemi non vanno posti in competizione tra loro poiché rispondono a mandati e missioni socioeconomiche e formative differenti.

Per la UIL e la UIL Scuola hanno partecipato Micheletti e Ranieri.

COMUNICAZIONI ED INFORMATIVE SINDACALI.

INFORMATICONUIL, per dovuta quanto opportuna conoscenza, riportiamo qui di seguito la nota MIUR SU “”Bonus DOCENTI”. L’occasione ci consente di raccomandare a tutte le RSU, RSA, Terminali associativi sindacali, Rappresentanti sindacali, ecc. di esigere che i Dirigenti, nella qualità di “parte datoriale” convochino  una seduta onde trattare nel metodo e merito tutte le sequenze per assolvere alle incombenze di che trattasi nel modo più legale e confacente, trasparenza ed eguaglianza. Anche i comitati di valutazione, che non sono espressione di rappresentanza datoriale bensì dell’intero consesso scolastico, esercitino il mandato con scienza e coscienza, espressione attiva e garante di tutte le dinamiche didattiche dell’istituzione scolastica. Infine, si riprende l’assunto, che il “”bonus”” da percepire è a tutti gli effetti “”salario accessorio””  e che pertanto oggetto di contrattazione in seno alla RSU. A tale proposito si richiama la nota unitaria sindacale  recentemente diramata. Presso la ns segreteria Uil Scuola di Catania è operativo un servizio di consulenza ed assistenza, appositamente istituito, sulle tematiche in parola.

Anticipiamo che è in itinere uno studio al fine di istituire un servizio specifico di assistenza e consulenza che presumibilmente sarà intitolato: “”ESCAPOLOGIA DIRIGENZIALE”” conoscenza, norme comportamentali, tutela e difesa.         salvo mavica, segretario generale.

di seguito la comunicazione del MIUR inviata alle scuole:

Con nota del 9 giugno 2016 (di seguito riportata) il MIUR ha comunicato alle scuole l’ammontare della cifra relativa al “Bonus docenti” e chiarimenti applicativi.Oggetto: fondo per la valorizzazione del merito del personale docente – art. 1, commi 126, 127 e 128 della legge 13 luglio 2015, n. 107 – assegnazione della risorsa finanziaria e chiarimenti applicativi.

Si comunica che è stata attribuita a codesta istituzione, per l’anno scolastico 2015-2016, la risorsa finanziaria pari ad euro ************ da utilizzare per la finalità richiamata in oggetto, nel rispetto del vincolo di destinazione previsto dalla legge.
Con successiva nota verrà data comunicazione dell’assegnazione della risorsa finanziaria sul POS, tenuto conto che tale risorsa sarà iscritta su apposito piano gestionale nell’ambito dei capitoli di bilancio di cedolino unico.
In sede di prima attuazione della norma, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti tecnici relativamente ai criteri che sono stati utilizzati dalla scrivente Direzione Generale per ripartire il fondo in oggetto tra le istituzioni scolastiche assegnatarie delle risorse.
I commi 126, 127 e 128 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, afferenti la valorizzazione del merito del personale docente, hanno disposto l’istituzione di un apposito fondo presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con uno stanziamento di euro 200 milioni annui a decorrere dall’anno 2016, da ripartire, con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a livello territoriale e tra le Istituzioni scolastiche. Tale somma è destinata a valorizzare il merito del personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Nell’ottica, quindi, di una puntuale attuazione della normativa predetta, con il decreto ministeriale n. 159 del 14 marzo 2016, che ad ogni buon fine si allega alla presente, sono stati determinati, come da previsione legislativa, i criteri generali di riparto del citato fondo.
In particolare, il fondo di euro 200 milioni è stato ripartito in misura dell’80% in relazione al numero di docenti di ruolo in servizio presso ciascuna Istituzione scolastica statale su posti comuni, su posti di sostegno e su posti del potenziamento, nonché con riferimento ai docenti di ruolo di religione.
Si precisa che, ai fini della quantificazione delle risorsa finanziaria da assegnare ad ogni istituzione scolastica in sede di riparto, sono stati considerati tutti i docenti a tempo indeterminato in servizio presso la scuola, ivi compresi i docenti neo-assunti nell’anno scolastico 2015/2016 nonché, nell’ambito di tale ultima categoria, i docenti che sono stati assunti con decorrenza economica differita ma attualmente impegnati con un contratto di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche. Sono stati altresì presi in considerazione i docenti in part-time, conteggiati in modo proporzionale alle ore lavorate, e i docenti di ruolo degli Istituti statalizzati nell’anno scolastico 2015/2016.
Il restante 20% è stato ripartito sulla base di un indicatore composto che, attraverso specifici sottoindicatori, ha tenuto conto della complessità delle Istituzioni e delle aree a maggior rischio educativo. Più dettagliatamente, per ciascun Istituto sono stati elaborati i seguenti indicatori:
a) la percentuale di alunni con disabilità sul totale degli alunni;
b) la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana sul totale degli alunni;
c) il numero medio di alunni per classe;
d) il numero di scuole in comune montano o in piccole isole sul totale delle scuole dell’Istituto.
Da ultimo, si precisa che le risorse in questione, stanziate nell’esercizio finanziario 2016, sono destinate integralmente al fondo per la valorizzazione del merito per l’anno scolastico 2015/2016. Lo stanziamento di 200 milioni, previsto dall’art. 1 comma 126 della legge n. 107/2015, infatti ha carattere pluriennale e consentirà di assegnare stabilmente tali risorse anche nei futuri anni scolastici.
La scrivente Direzione Generale resta a disposizione per ogni ulteriore ed eventuale chiarimento in merito.

IL DIRETTORE GENERALE
Jacopo Greco

UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE: SI VA VERSO LA FIRMA DEL CONTRATTO

9 giugno 2016

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: si va verso la firma del contratto

Nei giorni 8 e 9 giugno è proseguito il confronto tra i rappresentanti del Miur e le organizzazioni sindacali per definire il CCNI relativo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata, per l’anno scolastico 2016/17.
Per la Uil scuola hanno partecipato Proietti, Lacchei e D’Aprile.
Sono stati presi in esame i primi sei articoli del personale docente, compreso il 6 bis relativo al personale dei licei musicali, più gli articoli relativi al personale Ata.
Resta da definire ulteriormente l’art. 7 relativo alle assegnazioni provvisorie del personale docente.
L’articolato ricalca sostanzialmente quello dello scorso anno, con alcuni aggiustamenti. Per i Licei musicali viene meglio definito il comma 11 relativo alle conferme.
La Uil scuola ha proposto che le assegnazioni provvisorie debbano essere effettuate su scuola e non su ambito territoriale.
La Uil , ha richiamato il Miur ad onorare l’impegno preso al momento della sottoscrizione del contratto sulla mobilità prevedendo:
a)       La tutela del personale docente nominato in ruolo nella fase B da concorso, ampliando la possibilità di scelta con la possibilità per detto personale di richiedere l’assegnazione provvisoria su tutta la regione nella quale ha espletato le procedure concorsuali.
b)       In virtù del piano straordinario di mobilità previsto dalla Legge 107/15,  ha chiesto, inoltre, di prevedere una deroga per consentire al personale docente di sostegno di partecipare alle procedure di mobilità annuale interprovinciale senza alcun vincolo.
Il confronto si dovrebbe concludere martedì 14 giugno con la firma del contratto.

Sequenza contrattuale 
Dopo l’incontro col sottosegretario Davide Faraone, il giorno 8 è proseguito il confronto sulla sequenza contrattuale per definire le modalità per passaggio dei docenti dall’ambito alla scuola.
La UIL scuola, richiamando i contenuti del comunicato unitario, ha ribadito l’indisponibilita’ a sottoscrivere un contratto che preveda la chiamata diretta da parte del dirigente scolastico. Ha, invece, ribadito la necessità di accompagnare questo delicato passaggio con regole condivise, che diano certezze e continuità al personale docente e garantiscano la trasparenza delle procedure, attraverso la definizione della specifica sequenza contrattuale. 
La UIL scuola e’ contraria a qualsiasi rinvio della sequenza e disponibile a trovare da subito soluzioni condivise che consentano un regolare ed ordinato inizio di anno scolastico.
Il prossimo incontro è previsto per martedì 14 giugno.

segreteria territoriale Uil Scuola Catania, salvo mavica, segretario generale.

Basta alibi. E’ ora di agire. | Assemblea dei quadri del pubblico impiego.

INFORMATICONUIL.       Roma 7.giugno 2016

Basta alibi. E’ ora di agire. | Assemblea dei quadri del pubblico impiego.

Uil
 Scuola, PinoTuri: Reperire le risorse e mutare i presupposti normativi
(…) E’ arrivato il momento di sfidare il Governo sulla riapertura dei contratti, ma per farlo servono due precisi prerequisiti:
Reperire le risorse per adeguare le retribuzioni di lavoratori sottopagati e demotivati che hanno i loro stipendi congelati al 2010 e che hanno subito una sensibile riduzione del potere di acquisto dei salari. Non si può più accettare che lo Stato utilizzi lo stipendio dei lavoratori della P.A. come  una sorta di bancomat da cui prelevare le somme che gli servono.
Mutare i presupposti normativi  per liberare la contrattazione da lacci e lacciuoli. Siamo al bivio,  la contrattazione ed il sindacato sono riconosciuti e previsti dalla Costituzione. Non siamo noi i pericolosi eversori, siamo quelli che devono rappresentare l’elemento di tutela per i diritti dei lavoratori.
Infine, la legge 107/2015. La contrattazione dovrà essere lo strumento per superare le contraddizioni di una legge sbagliata,  fatta senza alcun confronto ed in aperta controtendenza con il percorso normativo fin qui svolto.  Andranno risolti i conflitti, tuttora aperti,  con i principi costituzionali quali: la libertà di insegnamento e le prerogative degli organi collegiali che sono stati sacrificati sull’altare di un distorto  autoritarismo del dirigente che ci riporta indietro nel tempo. (…)  By segreteria territoriale Uil Scuola Catania, salvo mavica segretario.